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ECONOMIA CIRCOLARE





ECONOMIA CIRCOLARE, LA SVOLTA GREEN NON PIÙ PROCRASTINABILE



È ormai chiara a tutti, soprattutto dopo il “cigno nero” che si è abbattuto su tutti noi con la pandemia da Covid-19, la necessità di un cambio di paradigma tanto della filiera produttiva, quanto della necessità di creare prodotti etici, richiesti a gran voce dalla maggior parte dei consumatori, ormai consapevoli di essere una pedina fondamentale in questo cambio di mentalità non più procrastinabile (leggi qui). La nostra azienda ha da tempo deciso di virare con decisione verso un’economia circolare, verso un sistema economico capace di potersi rigenerare da solo, un’economia capace di garantire la propria sostenibilità.





La vecchia, e non più sostenibile, economia lineare, basata sull’estrazione di materie prime, sulla produzione orientata al consumo di massa e sullo smaltimento dei rifiuti una volta che il prodotto ha raggiunto la fine della sua vita o del suo utilizzo, ha ormai dimostrato di essere tanto inefficiente quanto costosa. L’inquinamento marino e terrestre, l’emissione di gas serra - causa dei drammatici mutamenti climatici a cui stiamo assistendo - i conflitti generati in diverse parti del mondo proprio per il controllo delle materie prime da estrarre, sono solo alcuni degli scempi figli di una produzione industriale incapace di vedere oltre la punta del proprio naso, senza nessuna visione del futuro e del pianeta che lasceremo alle prossime generazioni.





La nostra azienda, ormai da anni, ha deciso di intraprendere un percorso di produzione diverso e distante dall’economia lineare. Una produzione consapevole, etica e capace di garantire la propria sostenibilità prendendo spunto e sposando appieno l’ideologia green di personaggi come Ellen McArthur che da anni, senza la ribalta mediatica di altri, riesce a farsi ascoltare con attenzione e rispetto da tutti i potenti del mondo, come successo al World Economic Forum. Con la sua fondazione, la Ellen MacArthur Foundation, sta riuscendo a scardinare il sistema produttivo globale per far si che l’economia mondiale cambi da lineare - estrazione di risorse, produzione, consumo e rifiuto - a circolare - dove niente, dalla nascita al fine vita perde valore. Proprio perchè assolutamente in linea con la nostra filosofia aziendale, e non per caso, la scorsa settimana abbiamo deciso di pubblicare una recente citazione di Ellen McArthur, pronunciata nel corso di una rarissima intervista rilasciata alla rivista Design at Large (leggi qui) .



Proprio grazie alle costanti e continue pressioni che - ormai da anni - arrivano da “influencer” come Ellen MacArthur, ma in generale da tutti gli stakeholders, la Commissione Europea ha adottato, nel 2015, un piano d’azione per contribuire ad accelerare la transizione dell’Europa verso un’economia circolare e promuovere una crescita economica sostenibile e atta a creare nuovi posti di lavoro. Non solo. Il 6 agosto scorso abbiamo appreso con enorme soddisfazione che il Ministero dello Sviluppo Economico del nostro paese ha pubblicato un bando per “progetti e sviluppo delle imprese” con la finalità di erogare agevolazioni in “favore di progetti per la riconversione produttiva nell’ambito dell’economia circolare.” Nel decreto attuativo, firmato dal Ministro del MISE Stefano Patuanelli sono disponibili ben 217 milioni di euro totali tra finanziamenti agevolati e contributi alla spesa. Una grande notizia che merita il plauso nostro e di tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro pianeta, certi che il decreto in questione, è soltanto un primo passo verso una strategia strutturale volta ad un cambio di paradigma produttivo che, come detto in apertura di questo articolo, non è più in nessun modo procrastinabile.







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