Menu

ILLUMINARE IL SALOTTO

SOGGIORNO / LIVING






Dimenticate i soggiorni classici. Anzi, dimenticate proprio la dicitura “soggiorno”. Ormai il termine corrente per definire quella sala dell'abitazione in cui ci si rilassa, si chiacchiera, si guarda la televisione e si riceve gli ospiti si definisce con un unico termine: living. E se la lingua inglese ci ricorda che living significa vivere, ecco che lo spazio in oggetto diventa appunto un luogo da vivere e che deve riflettere gusti e necessità del proprietario.

SOSPENSIONE: UN OBBLIGO? - Un tempo, quando ancora si parlava appunto di soggiorni, un must assoluto della sala era il lampadario, una artistica sospensione possibilmente in vetro (ma anche le strutture in ferro battuto avevano una collocazione) che troneggiava dall'alto in mezzo alla sala. Oggi la modularità dell'arredamento rende talmente adattabile l'atmosfera del salone che rinunciare ad una sospensione centrale oppure raddoppiarla o ancora sdoppiarla non rappresenta un tabù. Una sospensione classica ovviamente monopolizza l'attenzione ed in quel caso la sua luce deve risultare calda, accogliente, discreta, efficiente ma non invasiva. Un modulatore di luminosità diviene dunque accessorio consigliato per far risaltare nel modo corretto l'atmosfera, scegliendo se preferire la luminosità oppure optare per una modalità più soffusa. Volendo però è possibile anche sdoppiare oppure moltiplicare il numero di sospensioni, distribuendole sempre nelle parti più centrali del living e dunque separando le fonti luminose: in tal caso è necessaria accortezza per non monopolizzare l'attenzione con una luce diretta che andrebbe solo ad illuminare una zona ristretta del salone a discapito del resto. C'è anche chi però non gradisce la declinazione in chiave moderna del classico lampadario. Dunque, che fare? Niente paura: una piantana, magari a parabola e sempre con un modulatore di intensità luminosa ovvierà al problema garantendo una luce sempre su misura. Perché il living deve sempre rimanere un piacere da vivere.





L'IMPORTANZA DELLA TV – Gli ottici da sempre raccomandano di non guardare il televisore senza una fonte luminosa adeguata nelle vicinanze. Il problema, assai serio con i vecchi impianti a tubo catodico, si presenta anche con gli schermi piatti di nuova generazione. Chiaramente scelta e posizionamento delle fonti luminose devono garantire un buon risultato ma al contempo non interferire con la visione: sarebbe estremamente spiacevole accorgersi che un faretto mal posizionato o una luce troppo aggressiva influiscono sullo schermo con fluorescenze o riflessi indesiderati. Funzionalità, design, estetica e salute devono sempre procedere di pari passo. Ecco quindi che la soluzione ideale passa sempre attraverso un dialogo con uno specialista di tecnica e di arredamento che saprà consigliarvi e guidarvi nella scelta della sistemazione ideale.

IL CONTORNO – Abbiamo parlato di sospensioni, di piantane, di illuminazione della zona TV. Ma il living nella sua vastità necessita di punti luce anche oltre alle zone focali. Non c'è nulla di peggio di un angolo buio o di un'ombra che possa risultare da un dettaglio sottovalutato. Applique e faretti direzionali forniscono una risposta alle varie esigenze ma richiedono attenzione tanto nella scelta del modello e della potenza quanto del posizionamento. Non parliamo solo di dettagli estetici: è chiaro che il gusto del cliente sia sempre al primo posto, tuttavia occorre la giusta cura nella definizione di un dettaglio che potrebbe davvero valorizzare il vostro living rendendolo unico ed accogliente per tutti. Anche in questo caso, lasciatevi guidare da un esperto, specie in caso di costruzioni ex novo o di ristrutturazioni: da uno spazio a volte nudo o sottovalutato può sempre fiorire un piccolo gioiello da vivere.

LA VARIABILE CAMINETTO – Le abitazioni di campagna e le ville storiche presentano spesso e volentieri un caminetto a completamento della zona living. D'altronde non c'è nulla che possa invitare un ospite ad intrattenersi, specie d'inverno, dello scoppiettio e del calore di un fuoco vivo. Chiaramente anche la presenza di un caminetto induce a dover compiere delle scelte precise, tanto nell'arredo quanto nella definizione dei punti luce. Infatti il caminetto può anche essere soltanto un elemento decorativo – alcuni proprietari preferiscono non utilizzarlo attivamente per questioni di pulizia e di manutenzione – oppure può essere davvero una costante delle giornate e delle serate più fredde dell'anno. In quest'ultimo caso l'illuminazione va studiata ad hoc e diventa una piccola sfida per l'esperto del settore. Un caminetto acceso ed in funzione deve avere la priorità assoluta nella sala e sarà premura del padrone di casa radunare famiglia ed ospiti nei pressi delle fiamme ardenti per chiacchierare e rilassarsi. L'illuminazione andrà dunque studiata affinché la calda atmosfera sia replicabile ma con discrezione negli angoli della stanza, senza togliere al fuoco vivo il ruolo di protagonista: dei faretti incassati o una piantana possono risolvere egregiamente il compito.

A CIASCUNO IL SUO – Non bisogna mai dimenticare che il living è al contempo l'area relax ed il biglietto da visita del padrone di casa. In quella zona si trascorre il tempo libero e si ricevono gli ospiti, mettendoli a proprio agio. Diversi clienti decidono di arredare le pareti con dipinti, arazzi, incisioni o altre opere d'arte: vale dunque lo stesso discorso già affrontato per il televisore, valorizzando i dettagli ed eliminando motivi di imbarazzo come le luminescenze ed i riflessi. Ma ancor di più la capacità di sfruttare appieno le possibilità riservate dalla tecnologia LED consentono di vivere in maniera unica il proprio spazio-giorno: regolare la luminosità può facilitare la lettura di un libro piuttosto che ravvivare la conversazione o esaltare l'ascolto della musica. Per questi motivi la cura dei dettagli consente a tutti di ottimizzare le risorse e di trasformare il proprio living in un piccolo capolavoro, unico e non replicabile ma apprezzatissimo da famigliari ed ospiti.



Lumicom

#LightYour